Il freddo fa deragliare i piani della NASA di mandare gli astronauti sulla Luna. La missione, rimandata finché non saranno passate le temperature estreme

Febbraio 26, 2026 • Leonardo Piscitelli
Il freddo fa deragliare i piani della NASA di mandare gli astronauti sulla Luna. La missione, rimandata finché non saranno passate le temperature estreme

La NASA ha annunciato il rinvio della missione Artemis II verso la Luna a causa delle temperature rigide previste sulla rampa di lancio di Cape Canaveral. L’agenzia spaziale americana ha spostato la prima finestra di lancio all’8 febbraio, due giorni dopo rispetto alla data originariamente programmata, mentre si prepara a una storica missione con equipaggio che segnerà il ritorno dell’uomo nello spazio profondo dopo decenni.

Secondo quanto comunicato dalla NASA, le condizioni meteorologiche estreme causate da un’ondata di aria artica hanno reso impossibile procedere con i test di rifornimento del razzo alto 98 metri durante il fine settimana. Le temperature in Florida dovrebbero scendere vicino allo zero, raggiungendo i livelli più bassi degli ultimi decenni.

Condizioni meteorologiche critiche per il lancio della missione Artemis

L’agenzia ha dichiarato che le condizioni meteorologiche previste violerebbero i parametri di sicurezza stabiliti per il lancio. I tecnici sperano di completare i test cruciali lunedì, sempre che le temperature lo permettano, prima di confermare definitivamente la data di decollo.

Nel frattempo, per proteggere la capsula Orion dalle temperature gelide, la NASA ha installato sistemi di riscaldamento sulla parte superiore del veicolo. Questi dispositivi sono stati predisposti per mantenere le condizioni ottimali anche nei climi più freddi, garantendo l’integrità dei componenti sensibili della navicella.

Finestra di lancio ristretta e equipaggio in quarantena

Il rinvio riduce significativamente le opportunità di lancio per febbraio, lasciando solo tre giorni disponibili per un potenziale sorvolo lunare con equipaggio. L’equipaggio di quattro astronauti rimane intanto in quarantena presso il centro spaziale di Houston, in attesa di sviluppi.

Questa missione rappresenta una fase preparatoria fondamentale per il futuro sbarco umano sulla Luna previsto nei prossimi anni. Sebbene l’equipaggio non atterrerà sulla superficie lunare durante questa missione, il volo costituirà la prima uscita dell’uomo nello spazio profondo dopo molti anni di assenza.

Coordinamento complesso con la Stazione Spaziale Internazionale

Inoltre, i funzionari della NASA devono coordinare attentamente la missione Artemis con il lancio previsto verso la Stazione Spaziale Internazionale. La prossima rotazione dell’equipaggio verso la ISS potrebbe avvenire già l’11 febbraio, ma potrebbe subire ritardi a seconda della decisione finale sul lancio lunare.

Ken Bowersox ha dichiarato durante un briefing di venerdì che i team hanno lavorato intensamente per garantire che entrambe le missioni possano procedere senza conflitti significativi. Esiste anche la possibilità che gli equipaggi delle due missioni condividano contemporaneamente del tempo nello spazio.

Jessica Meir, comandante dell’equipaggio ISS, ha espresso entusiasmo per questa prospettiva. Ha rivelato che se il loro lancio avverrà prima di Artemis II, il piano di volo include una chiamata dalla Stazione Spaziale Internazionale con i colleghi diretti verso la Luna, creando un momento storico di comunicazione spaziale simultanea.

Una coincidenza particolare riguarda la nuova data di lancio dell’8 febbraio, che cade nello stesso giorno del Super Bowl, la finale del campionato di football americano e uno degli eventi sportivi più seguiti negli Stati Uniti. Le autorità non hanno ancora confermato se questo dettaglio influenzerà ulteriormente la pianificazione della missione lunare.

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